Da sempre ci siamo nutriti di ciò che proviene dalla terra nonostante, nei secoli, il nostro rapporto con la natura sia innegabilmente mutato e il contatto con la terra fatto sempre più lieve e distaccato. L’uomo coltiva cereali da secoli, ma la nostra relazione con questo alimento è radicalmente cambiata.
Nel nostro Pastificio scorre tutto lentamente e il tempo è dedicato alla cura di ogni fase di lavorazione, i chicchi di grano coltivati e stoccati nei nostri impianti vengono affidati a mani sapienti che li lavorano con metodo tradizionale ed estraggono solo la parte migliore del chicco che diventa semola fragrante, l’impasto fatto lentamente viene poi affidato alle trafile di bronzo che danno forma alle tante varietà di pasta
L’essiccazione della pasta viene fatta ancora più lentamente al fine di mantenere integre tutte le proprietà dei chicchi di grano diventati semola e poi pasta.
Tutto è fatto lentamente mentre oggi si ha fretta: fretta di far crescere le piante, fretta di produrne i derivati, fretta di consumarli.
Nella cucina considerata povera c’era invece una gran ricchezza, non solo umana di persone intorno al tavolo e fuoco accesso, ma anche di nutrimento che era più sano e semplice.
Si consumavano cereali meno raffinati, zuppe, si mangiavano sicuramente meno proteine animali rispetto ad ora ma si mangiava seduti, intorno ad un tavolo, assaporando ogni boccone così a lungo da riconoscerne ogni ingrediente, ogni sfumatura.
Forse più che intolleranti siamo diventanti solo frettolosi.
La nostra pasta vuole riportare un pò delle antiche abitudini ridando la gioia di assaporare.
Ecco perché abbiamo usato la generosità di Madre Natura, che ci ha consegnato una terra ricca di sapori e profumi dove crescono le nostre Spighe piene di chicchi che il sole rende dorati e sani e donano alla nostra pasta antichi sapori in tempi moderni.
